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Ezra Pound: il poeta che amò l'Italia

Ezra Pound: il poeta che amò l'Italia

Direttore ASCESA22 marzo 2026

Ezra Weston Loomis Pound (1885–1972) è stato uno dei poeti più influenti e controversi del XX secolo. Americano di nascita ma europeo d'adozione, Pound ha dedicato gran parte della sua vita alla poesia, alla critica letteraria e alla difesa della cultura classica e italiana.

## Gli anni della formazione

Nato a Hailey, nell'Idaho, Pound studiò lingue romanze all'Università della Pennsylvania e al Hamilton College. Già da giovane manifestò un'insaziabile curiosità per la letteratura provenzale, la poesia cinese e giapponese, e i classici latini e greci. Nel 1908 lasciò gli Stati Uniti per l'Europa, stabilendosi prima a Londra e poi a Parigi.

## Il rinnovamento della poesia

A Londra, Pound divenne il fulcro di una rivoluzione letteraria. Fondò il movimento **Imagismo**, che predicava la chiarezza, la precisione e l'economia del linguaggio poetico. I suoi principi — *trattare la cosa direttamente*, *non usare parole superflue*, *comporre seguendo la frase musicale* — cambiarono per sempre la poesia moderna.

Fu mentore e promotore di talenti straordinari: T.S. Eliot, James Joyce, Ernest Hemingway, William Butler Yeats. Senza Pound, molte delle opere fondamentali del Novecento non avrebbero visto la luce nella forma che conosciamo. Fu lui a rivedere e ridurre drasticamente *The Waste Land* di Eliot, trasformandolo nel capolavoro che è.

## I Cantos: l'opera di una vita

L'opera monumentale di Pound sono i **Cantos**, un poema epico di oltre 800 pagine iniziato nel 1915 e mai completato. I Cantos spaziano dalla storia antica alla politica contemporanea, dalla mitologia greca all'economia, dalla poesia cinese al Rinascimento italiano. Pound vi intreccia lingue diverse — inglese, italiano, latino, greco, cinese — creando un'opera enciclopedica che sfida ogni classificazione.

> *What thou lovest well remains, the rest is dross.*

> *What thou lov'st well shall not be reft from thee.*

> *What thou lov'st well is thy true heritage.*

> — Canto LXXXI

Questi versi, scritti durante la prigionia nel campo di detenzione di Pisa nel 1945, rappresentano forse il momento più alto della poesia poundiana: la consapevolezza che ciò che amiamo veramente è la nostra vera eredità.

## L'amore per l'Italia

L'Italia occupò un posto centrale nella vita e nell'opera di Pound. Si stabilì a Rapallo nel 1924, dove visse per oltre vent'anni. L'Italia per Pound non era solo un luogo fisico, ma un ideale: la terra di Dante, di Cavalcanti, del Rinascimento, della bellezza che nasce dall'armonia tra arte, artigianato e comunità.

Nei Cantos, l'Italia emerge continuamente: Sigismondo Malatesta e il Tempio Malatestiano di Rimini, la Venezia dei Dogi, i trovatori provenzali che cantavano in lingua d'oc. Pound vedeva nell'Italia medievale e rinascimentale un modello di civiltà in cui l'arte non era separata dalla vita, ma ne costituiva l'essenza.

## Il Canto XLV: *With Usura*

Tra i Cantos più celebri vi è il **Canto XLV**, noto come *With Usura*. In esso Pound denuncia con veemenza come l'usura — intesa come il predominio del profitto finanziario sulla creazione — distrugga la bellezza, l'arte e il tessuto sociale:

> *With usura hath no man a house of good stone*

> *each block cut smooth and well fitting*

Per Pound, l'usura non è solo un fenomeno economico: è una malattia dello spirito che impedisce la nascita della bellezza, che corrompe il rapporto tra l'uomo e il suo lavoro, tra l'artista e la sua opera.

## Gli anni difficili e il silenzio finale

Le posizioni politiche di Pound durante la Seconda Guerra Mondiale rimangono un capitolo doloroso e controverso. Arrestato dalle forze americane nel 1945, fu rinchiuso in una gabbia all'aperto nel campo di Pisa — un'esperienza che diede origine ai *Pisan Cantos*, considerati tra le sue pagine più intense e umane.

Dichiarato inadatto al processo per infermità mentale, trascorse dodici anni nell'ospedale psichiatrico di St. Elizabeths a Washington. Rilasciato nel 1958, tornò in Italia, dove visse gli ultimi anni in un silenzio quasi totale, prima a Rapallo e poi a Venezia, dove morì il 1° novembre 1972.

## L'eredità di Pound

Al di là delle controversie, l'eredità letteraria di Pound è immensa. Ha ridefinito i confini della poesia moderna, ha costruito ponti tra le culture orientali e occidentali, ha riscoperto e rivalutato tradizioni dimenticate. La sua insistenza sulla qualità, sull'artigianato della parola, sulla necessità di conoscere la tradizione per poterla rinnovare, resta un insegnamento prezioso.

> *La letteratura è notizia che resta notizia.*

Con questa celebre definizione, Pound ci ricorda che la vera arte trascende il tempo. E le sue parole, a oltre cinquant'anni dalla morte, continuano a restare notizia.